Come indicato nella targa posta all'interno, la chiesa parrocchiale di Santa Teresa del Bambin Gesù di Gorla fu consacrata martedi 10 Marzo 1931 dal Cardinal Ildefonso Schuster.
I preparativi iniziarono il 6 Marzo con il Triduo di Preparazione; il Cardinale Schuster, il pomeriggio del 9 Marzo, arrivò a Gorla accolto da numerosi fedeli ed entrò nella nuova chiesa.
Durante la cerimonia il cardinale salì sul pulpito, rivolse un caloroso saluto ai numerosi presenti che gremivano la chiesa e spiegò il senso e l'importanza della Visita Pastorale e della consacrazione della chiesa che si sarebbe svolta la mattina successiva. Impartì la benedizione papale, trasportò le reliquie in processione alla chiesa di San Bartolomeo, visitò e si intrattenne con i membri delle associazioni cattoliche all'oratorio femminile ed a quello maschile.
ll cardinale Schuster tornò a Milano alle 20,30 circa. Qualche ora dopo, alle 3,15 della notte di martedì 10 Marzo, torno a Gorla per la Cerimonia dclla Consacrazione. Il rituale, oltre a varie funzioni, contemplava il giro esterno della chiesa da effettuarsi 3 volte e, nonostante l'ora, moli devoti erano presenti. Gorla nei primi anni del 900 ebbe un notevole sviluppo industriale con un conseguente aumento della popolazione, ma non aveva mai avuto una parrocchia propria, dipendeva da quella di Santa Maria Assunta in Turro.
Nel 1919 l'arcivescovo Achille Ratti incaricò don Paolo Locatelli, sacerdote della parrocchia di Turro, di recarsi a Gorla, in qualità di "delegato arcivescovile", per porre le basi ed
organizzare la nascita di una nuova parrocchia.
Anche la chiesa di San Bartolomeo, piccola e senza strutture adeguate, non era in grado soddisfare i bisogni di una comunità parrocchiale e don Locatelli cominciò a predisporre iniziative per la costruzione di una nuova chiesa.
Si dimostrò molto attivo e la prima pietra della nuova Chiesa fu posata da Monsignor Rossi il 29 novembre 1925. I lavori per la costruzione non iniziarono subito e la realizzazione della chiesa sembrò addirittura sfumare quando una grave malattia colpì il principale promotore del progetto: Don Paolo Locatelli.

Solamente dopo il recupero della salute, si dedicò di nuovo con grande impegno al progetto della nuova chiesa, che volle dedicare a Santa Teresa, alla quale si era rivolto per ottenere la grazia per la sua guarigione.
La chiesa ha uno spazio rettangolare con un unica navata interna suddivisa in sei campate, ha un' abside semicircolare con due nicchie emicicliche ai lati che contengono le statue lignee di Santa Teresa e della Beata Vergine Maria con bambino. Entrambe le statue sono state realizzate dalla "Ferdinando Perathoner" di Ortisei, laboratorio gardenese specializzato nella realizzazione di ARS SACRA. Attualmente i fedeli della Parrocchia di Santa Teresa del Bambin Gesù sono accomunati a quelli delle vicine Parrocchie di San Basilio, Santa Maria Assunta in Turro e San Domenico Savio in un'unica Comunità Pastorale, quella dei "Santi Marta, Maria e Lazzaro".

