Il Monastero delle Clarisse della Regola di Santa Chiara, in piazza Piccoli Martiri 3, sorge sui terreni che nell'ottocento appartenevano al conte Du Prais. Fu costruito negli anni '50 per volere dell'Ordine Francescano ed, in particolar modo, del Cardinale Ildefonso Schuster.
La sua costruzione fu affidata a Giovanni Muzio (Milano, 1893-Milano, 1982), architetto molto attivo nella progettazione di edifici di culto, in particolare per l'ordine francescano. L'arrivo a Milano delle prime cinque sorelle Clarisse, provenienti dal Protomonastero di Assisi, risale al 16 giugno 1944. La comunità aumentò di numero e per molti anni soggiornò in sedi provvisorie. Soltanto quattordici anni dopo, nel 1958, le Clarisse si trasferirono nel convento di Piazza dei Piccoli Martiri dove tuttora risiedono. Non è un caso se il cardinal Ildefonso Schuster volle costruire il monastero in questo luogo, vicino al monumento dei piccoli martiri di Gorla che ricorda l'immenso e mai sopito dolore di una immane disgrazia: la tragica morte degli scolari e dei loro insegnanti durante un bombardamento aereo del 20 ottobre 1944 sulla scuola Francesco Crispi.
ll monastero è dotato di una cappella, un'abitazione per il sacerdote, due sacrestie, uno studio ed un'infermeria; ha laboratori nel seminterrato ed ai piani superiori. Al piano terreno si trovano la cucina,il refettorio, la lavanderia ed il parlatorio; le celle per le suore sono ai piani superiori. La cappella ha un accesso esterno ed è dotata di sculture lignee poste ai lati del coro. Attualmente il monastero ospita una ventina di suore di clausura. Le Clarisse, oltre alle preghiere private e comunitarie, sono impegnate in numerose altre attività: l'assistenza alle sorelle più anziane, la cura del giardino ampio e alberato lungo la Martesana la cui riservatezza è protetta da un alto muro perimetrale.
Inoltre nei vari laboratori le suore sono impegnate in lavori di scrittura e disegno artistico, nella realizzazione di piccoli manufatti mediante ricamo e cucito, tramite la lavorazione del cuoio e la decorazione di candele. La vita delle Clarisse di Gorla è stata rappresentata anche a teatro. Nel novembre 2021 al teatro Elfo Puccini di corso Buenos Ayres è andato in scena lo spettacolo teatrale "Grate", scritto da Gianni Biondillo.
Lo spettacolo parla di due mondi soltanto apparentemente agli antipodi: la vita delle suore di clausura di Gorla e la Milano laboriosa e frenetica. A dispetto del pregiudizio che considera le suore di clausura escluse dal mondo reale, la loro situazione permette loro di conoscere e vivere la vita della città. Maria Chiara, la suora protagonista, racconta che ad un certo punto della vita, ha compreso quale fosse la sua vocazione: isolarsi dal mondo per stargli più vicino.
Lo racconta anche per smontare i pregiudizi verso chi ha fatto una scelta cosi radicale. Durante lo spettacolo vengono esposte anche le storie emblematiche di altre due sorelle che in epoche differenti hanno fatto la stessa scelta: Chiara Danicla, che arrivò a Gorla durante la seconda guerra mondiale e Maria lda, figlia di operai che fu adolescente durante gli "anni di piombo".
Dopo la rappresentazione al teatro Elfo Puccini lo spettacolo "Grate" è andato in scena anche in diversi altri teatri dell'hinderland milanese.
Avvenire Segni. A Milano, la città che corre, il monastero delle clarisse. Dove tutti rallentanoPosa della 1.a pietra
articolo di Lorenzo Rosoli domenica 16 giugno 2024
