Nei primi anni del novecento, a Gorla Primo, posizionata ad un centinaio di metri dalla piazza del Municipio, c'era una bella villa costruita probabilmente alla fine del seicento e modificata in epoca neoclassica: Villa Du Prais.
Il cognome della famiglia proprietaria nei documenti d'epoca e nelle ricostruzioni storiche viene di sovente scritto in modi diversi: Dupre, Duprais, Depejre o De Peyre.
Il parroco di Turro don Davide Sesia (1834-1902) nelle sue memorie pubblicate nel 1886 fornisce preziose informazioni su Villa Du Prais: "... posta nella parte orientale del paese e proprio a ridosso del Naviglio del Martesana, era villa principesca con giardino, vigna, darsena, oratorio , rustici, ecc., ricca quindi e amena, ma di uno stile piuttosto grave; non so sia mai stata costruita o acquistata e migliorata dall'arciduca Ferdinando D'Austria, il quale vi veniva spesso da Milano con allegre brigate e vi si tratteneva qualche gjorno, talvolta vi passava qualche notte, con gran piacere.
Morto I'Arciduca, la villa passò in mano di un Principe Polacco addetto alla Polizia austriaca, uomo a quanto pare discretamente originale che abitava anche lui in città e veniva di quando in quando a passar qualche giorno di svago.
Dopo il detto Principe ebbe quella villa diversi trapassi; gli ultimi proprietari furono Brusati, Ramazzotti, Tirelli e ora Du Prais."
Villa Du Prais era all'interno di una vasta proprietà di quasi 100.000 metri quadri che si estendeva nella parte orientale di Gorla, lungo la sponda settentrionale del Naviglio, verso il comune di Crescenzago. Oltre al fertile terreno seminativo nel vasto podere c'erano anche dei vigneti e dei gelsi.
La villa venne abbattuta verso la metà del novecento.
